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Network Security

Verifichiamo la sicurezza della tua infrastruttura simulando reali attacchi informatici per fornirti un rapporto dettagliato sulle vulnerabilità presenti e supporto per risolverle.

Servizio di Network Security
Servizio di Network Security

Analizziamo le reti per scovare vulnerabilità infrastrutturali

Sottoponiamo la tua infrastruttura ai nostri test di attacco per verificarne il livello di sicurezza. Il servizio offre una panoramica completa delle debolezze a cui la rete è esposta e soluzioni concrete per la messa in sicurezza.

Information gathering
Raccogliamo le informazioni sugli asset, i servizi esposti, le tecnologie utilizzate, le porte aperte.
Vulnerability scan
Eseguiamo analisi sia automatiche che manuali per identificare potenziali punti di accesso.
Exploitation
Sfruttiamo le vulnerabilità identificate per ottenere accesso a sistemi, servizi, applicazioni o dati.
Post exploitation
Valutiamo il valore strategico e di business degli asset compromessi per stimarne correttamente la criticità.

Seguiamo i principali standard di settore

I test vengono effettuati dal nostro team di specialisti di sicurezza, seguendo rigorosamente i principali standard e linee guida di settore tra cui:

OSSTMM (Open Source Security Testing Methodology Manual)
NIST Cybersecurity Framework
Standard applicati nel servizio di Network Security
Protezione del dato
Poniamo attenzione alla sicurezza del dato in termini di confidenzialità, integrità e disponibilità.
Calcolo impatti
L'impatto di ogni vulnerabilità individuata viene calcolato seguendo lo standard CVSSv3.1.
Piattaforma di test collaborativa

Eseguiamo i test in modo collaborativo

Tutti gli ethical hacker coinvolti in un'attività condividono i propri risultati in tempo reale su una nostra piattaforma online con accesso controllato ed esclusivo. Una soluzione semplice che garantisce molti benefici

Massima copertura
La collaborazione massimizza la copertura dei test evitando di impiegare tempo su qualcosa che è stato già testato.
Qualità, sempre
ll project leader può monitorare in ogni momento che il test rispetti gli standard di qualità richiesti da Unlock Security
99% test, 1% report
Automatizzare la creazione del report permette ai tester di sfruttare al massimo il tempo a disposizione per i test.

Cosa mettiamo in sicurezza

Server
Server che espongono servizi su intranet o internet
Reti di computer
Non solo i singoli server, ma le interazioni che ci sono tra di essi
Apparati di rete
Switch, router e dispositivi di interconnessione
Domini aziendali
Reti e infrastrutture aziendali costituite da server e client

La nostra offerta

Ecco tutto ciò che ti offriamo con il servizio Network Security.

Ethical Hacker qualificati e certificati per la ricerca di vulnerabilità

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Professional Penetration Tester
Professional Penetration Tester
È una certificazione di Ethical Hacking e Penetration Testing sulle tecniche di attacco contro reti, sistemi operativi e applicazioni.
Mobile Application Penetration Tester
Mobile Application Penetration Tester
È una certificazione che viene rilasciata agli esperti di cyber security che dimostrano una conoscenza avanzata della sicurezza delle applicazioni mobile.
Web Application Penetration Tester
Web Application Penetration Tester
È una certificazione che valuta le competenze dei professionisti di sicurezza informatica in materia di penetration test delle applicazioni web.
Formazione continua
Unlock Security investe continuamente nella formazione del personale per garantire un aggiornamento costante sui principali temi di cyber security.
Professional Penetration Tester
Professional Penetration Tester
È una certificazione di Ethical Hacking e Penetration Testing sulle tecniche di attacco contro reti, sistemi operativi e applicazioni.
Mobile Application Penetration Tester
Mobile Application Penetration Tester
È una certificazione che viene rilasciata agli esperti di cyber security che dimostrano una conoscenza avanzata della sicurezza delle applicazioni mobile.
Web Application Penetration Tester
Web Application Penetration Tester
È una certificazione che valuta le competenze dei professionisti di sicurezza informatica in materia di penetration test delle applicazioni web.
Formazione continua
Unlock Security investe continuamente nella formazione del personale per garantire un aggiornamento costante sui principali temi di cyber security.

Poniamo estrema attenzione al dettaglio per un report completo ed efficace

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Rapporto Esecutivo
Sommario dei risultati ottenuti che riporta dettagli ad alto livello delle vulnerabilità, con lo scopo di fornire una panoramica dello stato di sicurezza del target.
Suggerimenti per il patching
Suggerimenti per gli sviluppatori sui rimedi che è possibile applicare per risolvere la problematica segnalata.
Dettaglio tecnico
Dettagli delle vulnerabilità individuate e dei relativi impatti sul sistema target. Permette agli sviluppatori di comprendere la problematica e il suo impatto.
Report multilingue
Possibilità di realizzare l'intero report sia in lingua italiana che in quella inglese.
Rapporto Esecutivo
Sommario dei risultati ottenuti che riporta dettagli ad alto livello delle vulnerabilità, con lo scopo di fornire una panoramica dello stato di sicurezza del target.
Suggerimenti per il patching
Suggerimenti per gli sviluppatori sui rimedi che è possibile applicare per risolvere la problematica segnalata.
Dettaglio tecnico
Dettagli delle vulnerabilità individuate e dei relativi impatti sul sistema target. Permette agli sviluppatori di comprendere la problematica e il suo impatto.
Report multilingue
Possibilità di realizzare l'intero report sia in lingua italiana che in quella inglese.

Supportiamo gli sviluppatori nelle diverse fasi di patching delle vulnerabilità

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1
Presentazione
Organizziamo un incontro per presentare e dettagliare il report di sicurezza in ogni sua parte.
2
Validazione
Valutiamo e validiamo il piano proposto dagli sviluppatori per evitare errori nella fase di patching e ottimizzare i tempi di risoluzione.
3
Implementazione
Gli sviluppatori implementano la strategia concordata in fase di validazione e applicano le patch.
4
Verifica
Replichiamo gli attacchi per verificare la corretta implementazione del piano di patching.
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Presentazione
Organizziamo un incontro per presentare e dettagliare il report di sicurezza in ogni sua parte.
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Validazione
Valutiamo e validiamo il piano proposto dagli sviluppatori per evitare errori nella fase di patching e ottimizzare i tempi di risoluzione.
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Implementazione
Gli sviluppatori implementano la strategia concordata in fase di validazione e applicano le patch.
4
Verifica
Replichiamo gli attacchi per verificare la corretta implementazione del piano di patching.

Ti offriamo un servizio di sicurezza che rispetta le necessità del tuo business

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Analisi del codice sorgente
Possibilità di affiancare le analisi di sicurezza standard a un'analisi più approfondita basata sul codice sorgente.
Accesso ai risultati in tempo reale
Abbiamo ideato una soluzione ad-hoc per fornire accesso in tempo reale ai risultati ottenuti durante i test di sicurezza.
Attività continuative
Offriamo la possibilità di effettuare i test di sicurezza in modo continuativo garantendo una sicurezza duratura nel tempo.
Richieste particolari?
Siamo a completa disposizione per accogliere eventuali nuove proposte di modulazione del servizio per soddisfare le tue esigenze.
Analisi del codice sorgente
Possibilità di affiancare le analisi di sicurezza standard a un'analisi più approfondita basata sul codice sorgente.
Accesso ai risultati in tempo reale
Abbiamo ideato una soluzione ad-hoc per fornire accesso in tempo reale ai risultati ottenuti durante i test di sicurezza.
Attività continuative
Offriamo la possibilità di effettuare i test di sicurezza in modo continuativo garantendo una sicurezza duratura nel tempo.
Richieste particolari?
Siamo a completa disposizione per accogliere eventuali nuove proposte di modulazione del servizio per soddisfare le tue esigenze.

Domande frequenti

La sicurezza infrastrutturale è una questione di fondamentale importanza per chiunque gestisca un sito web, sia esso un e-commerce, un blog personale o una piattaforma aziendale. In queste FAQ, rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste.

Panoramica del servizio
Le infrastrutture digitali costituiscono la spina dorsale operativa di qualsiasi organizzazione moderna: server, apparati di rete, firewall e sistemi di autenticazione gestiscono quotidianamente dati sensibili e processi critici. Una singola configurazione errata, una porta esposta o una vulnerabilità non patchata possono trasformarsi nella porta d'accesso per un attaccante, con conseguenze che spaziano dall'interruzione operativa alla perdita di dati. I penetration test infrastrutturali simulano attacchi reali per identificare queste debolezze prima che vengano scoperte da soggetti malevoli, fornendo una verifica empirica e non meramente teorica del livello di esposizione. In un panorama normativo in cui GDPR (Art. 32), NIS2 (Art. 21) e PCI DSS (Requirement 11.4) richiedono misure tecniche proporzionate al rischio, i test di sicurezza rappresentano uno strumento concreto per dimostrare la dovuta diligenza e guidare investimenti mirati.
Le scansioni automatiche identificano vulnerabilità note tramite firme predefinite, ma non sono in grado di concatenare debolezze, interpretare il contesto di un'infrastruttura o adattare l'attacco in base alle risposte ottenute.
Il servizio Network Security di Unlock è eseguito da penetration tester certificati che ragionano come un attaccante reale: combinano più vulnerabilità di severità media per ottenere un accesso critico, valutano l'efficacia effettiva dei sistemi di difesa attivi e identificano misconfigurazioni specifiche dell'ambiente che nessuno scanner automatico rileverebbe.
Il risultato non è un elenco grezzo di alert, ma un rapporto strutturato con vulnerabilità verificate, classificate secondo CVSS e corredate da raccomandazioni di remediation prioritarie e contestualizzate sull'infrastruttura specifica del cliente.
L'analisi copre cinque aree principali:
  • La prima è l'identificazione di vulnerabilità note in sistemi operativi e software, con verifica dello stato del patch management e sfruttamento controllato delle falle non corrette.
  • La seconda è l'individuazione di servizi esposti e porte aperte non necessarie, che aumentano la superficie d'attacco.
  • La terza riguarda le misconfigurazioni di sicurezza: crittografia debole o assente, protocolli obsoleti (SMBv1, TLS 1.0), permessi eccessivi su share di rete.
  • La quarta è l'analisi dei controlli di accesso, inclusa la verifica di credenziali predefinite, assenza di rate limiting su servizi di autenticazione e possibilità di bypass mediante tecniche di enumerazione.
  • La quinta area, specifica per ambienti Microsoft, copre le vulnerabilità di configurazione di Active Directory: delegazioni insicure, privilegi ereditati impropriamente, trust tra domini non sufficientemente segmentati e tecniche di escalation da utente di dominio a dominio admin.
Il servizio adotta un approccio metodologico ibrido che integra framework riconosciuti a livello internazionale:
  • La fase di raccolta informazioni e la misurazione della superficie d'attacco seguono i canali e i moduli definiti dall'OSSTMM (Open Source Security Testing Methodology Manual), che fornisce metriche quantificabili sulla superficie esposta.
  • Per la classificazione del rischio delle vulnerabilità identificate viene utilizzato lo standard CVSS (Common Vulnerability Scoring System), che assegna un punteggio numerico di severità a ciascuna falla.
  • Le tattiche e le tecniche di attacco simulate sono mappate sul framework MITRE ATT&CK, consentendo di correlare i risultati con le matrici di threat intelligence e facilitando l'integrazione con eventuali SOC o processi di detection engineering.
  • Il NIST Cybersecurity Framework (funzioni Identify, Protect, Detect, Respond, Recover) fornisce il modello di riferimento per valutare la maturità complessiva del presidio di sicurezza dell'infrastruttura testata.
Requisiti e preparazione
Per avviare un penetration test infrastrutturale è necessario che il richiedente abbia la titolarità o l'autorizzazione formale dell'amministratore dei sistemi oggetto di test.
L'infrastruttura target deve essere raggiungibile via rete dai nostri tester e deve essere definito un perimetro chiaro: indirizzi IP, naming host o subnet da includere.
È necessario concordare una finestra temporale per l'esecuzione e identificare un referente tecnico che possa essere contattato in caso di anomalie.
È consigliabile, sebbene non obbligatorio, l'esecuzione su un ambiente di pre-produzione speculare all'ambiente di produzione, per eliminare qualsiasi rischio di impatti operativi.
Infine, va formalizzato un accordo scritto che definisca le regole d'ingaggio, il perimetro autorizzato e le modalità di comunicazione durante il test.
No, nel caso di penetration test infrastrutturali le credenziali non sono necessarie.
Nel caso in cui sia presente un dominio Active Directory e si decida di proseguire con l'approccio Red Teaming Assumed Breach, allora sarà necessario fornire una VM a dominio e le relative credenziali in modo da simulare lo scenario in cui il PC di un dipendente venga violato.
Se invece si sceglie il test Active Directory senza credenziali, l'analisi viene condotta interamente dalla prospettiva esterna, valutando le esposizioni accessibili senza autenticazione.
Sì, a differenza dei penetration test web, in quelli infrastrutturali le protezioni sono parte integrante dell'infrastruttura e in quanto tali vengono mantenute abilitate durante i test.
I dispositivi client e mobile per loro natura sono mutevoli e normalmente non espongono servizi. Per questo tipo di dispositivi è consigliato prevedere un sistema di monitoraggio attivo o un servizio di Security Operation Center (SOC).
Active Directory e scenari avanzati
Sì. Active Directory rappresenta il sistema di autenticazione e autorizzazione centrale nella maggior parte delle infrastrutture Microsoft-based ed è un obiettivo primario per gli attaccanti.
Il servizio Network Security prevede due livelli di test AD. Nel primo scenario, senza credenziali, si adotta una prospettiva esterna: enumerazione di domini, account e gruppi accessibili senza autenticazione, identificazione di configurazioni LDAP eccessivamente informative, verifica di vulnerabilità note come Zerologon o PetitPotam se non patchate. Nel secondo scenario, con credenziali (modalità assumed breach), si opera da una VM interna al dominio con privilegi equivalenti a quelli di un utente standard: si verificano i percorsi di escalation da utente a dominio admin tramite tecniche come Kerberoasting, AS-REP roasting, abuso di delegazioni non vincolate, ACL pericolose e trust tra domini mal configurati. Questo approccio mostra cosa può ottenere un attaccante dopo aver compromesso anche solo una postazione utente.
Nonostante i penetration test generalmente non causino problemi o disservizi, esiste la possibilità che alcuni test possano causare dei rallentamenti o altri effetti non prevedibili. Per questo motivo è sempre consigliabile eseguire i test in ambienti di pre-produzione.
Tempistiche, costi e conformità
La durata di un penetration test infrastrutturale non è standardizzata: viene determinata caso per caso in base alle caratteristiche specifiche dell'ambiente target. I fattori principali che influenzano la stima sono: il numero di IP da testare (escludendo client e dispositivi mobile), la quantità e la tipologia di servizi esposti su ciascun host, la presenza o assenza di un dominio Active Directory (che richiede test aggiuntivi di escalation e enumerazione) la presenza di sistemi di difesa attivi (WAF, IDS/IPS, XDR) che rendono i test più articolati, e l'eventuale inclusione dello scenario assumed breach con VM a dominio.
Un penetration test su un'infrastruttura semplice di pochi server può concludersi in 2-3 giorni; ambienti complessi con Active Directory, segmentazione di rete e difese attive possono richiedere 8-15 giorni o più. La stima puntuale viene fornita durante la fase di consulenza preliminare.
Il prezzo è determinato con un modello ad-hoc, basato sullo sforzo effettivo richiesto dall'infrastruttura specifica del cliente. I parametri considerati includono: il numero di IP oggetto di test, la tipologia e la quantità di servizi esposti, la presenza di applicazioni web su porte non standard (che se complesse richiedono un penetration test web separato), la presenza di un dominio Active Directory (che richiede competenze specialistiche aggiuntive) l'esistenza di sistemi di difesa attivi come IDS, IPS, WAF o XDR, e la presenza di un SOC pre-allertato, scenario che aumenta il realismo e la complessità del test. L'approccio non forfettario garantisce che il cliente paghi esattamente per la complessità della propria infrastruttura, senza margini cautelativi né approssimazioni.
Per un preventivo personalizzato è sufficiente richiedere una consulenza preliminare.
Nessuna di queste normative impone esplicitamente la dicitura "penetration test" come adempimento obbligatorio e universale. Il GDPR, all'Articolo 32, richiede misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, inclusa la capacità di "testare, verificare e valutare regolarmente l'efficacia" delle misure di sicurezza: i penetration test rappresentano uno degli strumenti più rigorosi per soddisfare questo requisito, ma la scelta della misura specifica è rimessa al titolare in base alla valutazione d'impatto. La direttiva NIS2, all'Articolo 21, impone ai soggetti essenziali e importanti misure di gestione del rischio informatico che includono la sicurezza della supply chain e la resilienza dei sistemi, ambiti in cui i test di intrusione sono un mezzo probatorio riconosciuto. Il PCI DSS, al Requirement 11.4, è lo standard più prescrittivo: richiede penetration test basati su metodologie riconosciute (come NIST SP 800-115 o OSSTMM) con copertura perimetrale interna ed esterna, e con cadenza almeno annuale o dopo modifiche significative.
Competenze e supporto
I nostri penetration tester possiedono certificazioni riconosciute a livello internazionale che coprono l'intero spettro delle competenze necessarie per i test infrastrutturali. Sul versante offensivo generalista: CEH (Certified Ethical Hacker), OSCP (Offensive Security Certified Professional) ed eCPPT (eLearnSecurity Certified Professional Penetration Tester). Per l'ambito specifico Active Directory e Windows Enterprise: CRTE (Certified Red Team Expert) e CRTO (Certified Red Team Operator). Sul versante avanzato e post-exploitation: OSCE (Offensive Security Certified Expert), OSEP (Offensive Security Experienced Penetration Tester) ed eCPTX (eLearnSecurity Certified Penetration Tester eXtreme). Per ambiti specialistici come exploit development e infrastrutture difese: eCXD (eLearnSecurity Certified eXploit Development), OSED (Offensive Security Exploit Developer), GPEN (GIAC Penetration Tester) e GXPN (GIAC Exploit Researcher and Advanced Penetration Tester). Questo portfolio certificativo garantisce che ogni test sia condotto da professionisti con competenze verificate e aggiornate.
Sì. Al termine del penetration test viene consegnato un rapporto dettagliato che include, per ogni vulnerabilità identificata, la classificazione di rischio CVSS, la descrizione tecnica del problema, una proof of concept che ne dimostra la sfruttabilità e raccomandazioni di remediation concrete e prioritarie. Questo rapporto è progettato per essere immediatamente utilizzabile dal team IT del cliente. Su richiesta, offriamo inoltre un servizio di assistenza post-test che include: sessioni di walkthrough del rapporto con i tecnici del cliente per chiarire le remediation proposte, verifiche di re-test successive all'implementazione delle correzioni per confermare l'efficacia degli interventi, e consulenza strategica per la definizione di un piano di miglioramento continuo della postura di sicurezza.